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imitazione del legname su plastica

TUTORIAL > Modellismo pratico
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Modellismo pratico
Navi antiche in plastica

Imitazione del legname su plastica
passo dopo passo


Nelle pagine seguenti, per una migliore comprensione, realizziamo passo dopo passo una giunca della ditta INAI in scala 1/60 Il disegno del modellino è in linea con le navi delle ultime generazioni del XIX secolo, che sono praticamente identiche alle attuali. Le diversità fra i vari tipi erano notevoli, fra quelli da guerra il più possente era quello noto come Ta-Fu-Chinan "nave di grande fortuna", vascello pesante e molto forte con grande pescaggio, che disponeva di tre coperte. La costruzione era molto solida e composta da compartimenti stagni, lo scafo era formato da una struttura di tronchi praticamente interi ed uniti fra loro, e grandi assi come fasciame.
 

Il modello della riproduzione sembra quello chiamato Montagna Celeste, con la poppa quadrata come un castello dove si tenevano le armi pesanti, che di solito erano cannoni di ghisa, ma nel modello costruito sono già cannoni moderni con chiusura posteriore e mitragliatrici tipo Gatling.

E molto curioso il tipo di costruzione di queste navi, che sondo le prime che comprendono compartimenti stagni formati da grosse tavole a forma di paratie. A seconda della grandezza della nave, potevano avere fino a 60 piccole cabine, che nelle navi mercantili erano ammobiliate per i mercanti ed in quelle da guerra avevano l'equipaggiamento necessario. Anche se potevano avere fino a cinque alberi, di solito ne avevano tre, e una caratteristica curiosa è che quelli situati a prua e a poppa si potevano disalberare in caso di necessità. Le vele tipo ventaglio tradizionalmente si costruivano di stuoia, anche se nell'epoca a cui appartiene questo modello erano già di tela rinforzata con stuoia.

La decorazione può essere un legno marrone con colori diversi nei piccoli intagli o bassorilievi della coperta, anche se antica mente e fino all'ultima Guerra Mondiale queste navi erano dipinte con colori vivaci con disegni di draghi, maschere, greche o anche con la Fenice. Questo tipo di pittura è caratteristica del modello utilizzato per trasportare tronchi Fu-Chow. Le correzioni sul rivestimento dello scafo sono necessarie soltanto in caso di riduzione in scala cioè, se la grandezza della nave da rappresentare fosse da 1/72 fino a circa 1/100.
Il procedimento di riduzione del fasciame comincia segnando i listelli, che si dividono a metà usando un punzone o un ago che inizi la fenditura, che poi si ingrandisce e rimarca con un chiodo, una lama vecchia o una piccola sega. Si devono dare diverse passate, asportando il materiale fino a produrre un solco con la stessa profondità di quelli che ha il kit.



-Immagine generale dello scafo prima di cominciare ad incidere il nuovo fasciame.



-Rifinitura dell'incisione usando un attrezzo realizzato con una lima di forma piramidale, alla quale è stata perché asporti materiale e pareggi i bordi.



-Dettaglio del procedimento di incisione; è un lavoro delicato e va eseguito con precisione, per evidenziare tutte le tavole dello scafo.



-Modo di imitare le venature del legno in modelli in plastica. Si può utilizzare della carta vetrata per legno a grana grossa, strofinando energicamente sul pezzo, oppure usare uno spazzolino di metallo.



-Vista in dettaglio del procedimento di tracciatura della metà del fasciame con un calibro, ma esercitando poca pressione per non danneggiare le punte.



-Dettaglio dell'incisione della coperta realizzata utilizzando gli attrezzi ed i metodi citati nel testo.

 


-Modo di realizzare l'incisione sui lati dello scafo usando in primo luogo il calibro.

Il lavoro di divisione si realizza sia sullo scafo che sulla coperta; la trama della plastica ha una ruvidezza che imita il legno, ma si possono anche incidere di nuovo con le fenditure verso dentro, basta ripassare con uno spazzolino di metallo, una sega a denti sottili o una carta vetrata grossa, premendo la superficie del pezzo per lasciare l'impronta delle punte; con questo sistema le velature di colore o di bitume disegneranno meglio il dettaglio. Una volta ottenuta la trama adatta, si possono incollare le due parti dello scafo e la coperta senza dimenticare di introdurre il timone. L'unione della coperta con le murate ha bisogno di essere riempita con stucco tipo mastice diluito in acetone, fino ad ottenere una pastosità di pittura densa che, applicata con il pennello, sigilla perfettamente tutte le unioni lasciando una superficie ideale per la colorazione.

 
Per poter maneggiare la nave durante i diversi trattamenti cui deve essere sottoposta, conviene preparare un sostegno che allo stesso tempo serva per fissare il piedistallo. Approssimativamente alla metà dello scafo si pratica un foro con una punta di più o meno lo stesso diametro della vite che successivamente incastreremo, che a sua volta andrà unita ad un piedistallo nel quale si realizza un foro che lo trapassi, ingrandendo leggermente alla base perché la testa della vite resti
nascosta.

-Inizio dell'incisione, usando un manico portalame con una lama di seghetto realizzando le fenditure spingendola in avanti



-Rifinitura dell'incisione con un chiodo appuntito.



-Per realizzare l'ancoraggio del modello sul basamento occorre effettuare un foro con una punta d'acciaio.



-Tirante di fissaggio del modello; è realizzato con un'asticella filettata di 4 millimetri di diametro, bloccata da entrambi i lati dello scafo con dei dadi.

Trattamento di colorazione
Questo è un capitolo essenziale e la chiave per fare di un blocco di plastica con forma di vascello una vera nave, nella quale sia difficile apprezzare l'imitazione del legno che realizzeremo con diversi procedimenti. Anche se queste navi a volte erano dipinte con colori vivaci e una grande quantità di decorazioni, il criterio del colore del legno con diversi trattamenti di invecchiamento ha un risultato esteticamente valido.

Nella prima fase si copre lo scafo con un color ocra di tono medio che può essere smalto o acrilico. Una volta asciutta questa imprimitura, comincia il procedimento di tintura con bitume di Giudea. Questo prodotto di solito è abbastanza denso e scuro, ed è quindi necessario diluirlo parzialmente con un solvente tipo acqua ragia e coprire lo scafo con un pennello piatto numero 6 o 8 con pennellate che si devono stendere nello stesso senso della venatura del legno, di solito orizzontale.

Bisogna cercare di distribuire uniformemente il bitume, evitando gocciolature o concentrazioni eccessive nelle rientranze e negli angoli che formano il fasciame e la struttura. Una volta dipinto lo scafo, si lasciano trascorrere dieci minuti circa. Si comincia poi a togliere il bitume con una spugnetta tipo Scotch Brite, asportando leggermente la tinta, lasciandola più intensa nella zona bassa e negli angoli e cercando di ottenere una certa luce nelle zone centrali del fasciame, grattando nel senso della venatura.



-Scafo preparato con un'imprimitura di ocra chiara. Si lascia asciugare 24 ore prima di manipolarlo.



- a sinistra: Applicazione del bitume di Giudea sull'imprimitura precedente, considerando il senso delle venature.
- a destra: Si utilizza una spugnetta tipo scotch Brite per asportare l'eccesso di bitume ed ottenere diverse tonalità.
La capacità abrasiva della spugnetta permette di ottenere delle luci strofinando un po' più forte sui pezzi che abbiano un certo rilievo, spigoli e sporgenze. Durante questa fase della colorazione l'aspetto generale, anche se ha volume e luce, è un po' brutto, sembra sporco, ma questo non deve preoccuparci, perche e ancora soltanto il primo passo. Con la coperta si deve procedere allo stesso modo, ma conviene partire da un color ocra più pallido e cosi ottenere una differenza di tono fra lo scafo e la coperta che, essendo piana, ha una superficie più regolare.


-Zona di prua dopo che il bitume di Giudea è stato pulito con la spugnetta e sono state applicate le prime tonalità con i colori rosso e verde.



-Dettaglio della zona di poppa realizzata seguendo lo stesso procedimento.



-Immagine generale dello scafo una volta terminati i diversi trattamenti.



-Colore dell'interno del modello; è stato usato lo stesso criterio che per lo scafo, ma utilizzando come imprimitura un color ocra più pallido (Humbrol 94).



-Vista dei diversi pezzi interni del modello con l'evidenziazione delle incisioni e una prima applicazione di bitume di Giudea.



-a sinistra: I diversi pezzi interni completamente terminati.
- a destra: Alle ancore, dopo averle dipinte in nero opaco, si applicheranno velature selettive con un colore arancio molto diluito. In basso, il battello di poppa terminato.
Gamma di colori
Una delle maggiori attrattive di questo tipo di pittura, che a prima vista sembra tutta uguale, l'incorporazione di vari e diversi poter appena apprezzare. Per ottenerli si utilizzano due colori, il
verde e il rosso, posti su una tavolozza o un pezzo di vetro, e si preparano diverse mescolanze variando le proporzioni dei pigmenti. A seconda della quantità di verde o rosso, si ottiene un marrone con una tendenza più verdastra o più rossastra.

Sullo scafo si può lavorare a zone, per esempio tingendo gli angoli del fasciame orizzontale vicini ai rinforzi a tre listelli alla volta. Il colore deve essere molto diluito, in modo che si incorpori al tono generale dando colorito ma non coprendo il colore base; le pennellate pertanto devono essere lunghe e decise.

Sulla coperta, anche se con lo stesso procedimento, la pittura deve essere più selettiva, applicando il colore tavola per tavola, lasciandone alcune verdastre e colorandole, se ci fosse ancora bisogno di un leggero risalto delle forme, con ocra chiara a pennello asciutto.



-Canne di bambù. Osservare la differenza fra i pezzi originali del kit ed il risultato finale.



-Si è applicato come tinta base il color sabbia 9 Humbrol



- a sinistra: tavolozza di pittura le tonalità della coperta; notare la disposizione dei colori e le proporzioni per ottenere le diverse tonalità
- a destra: Diversi toni applicati sulla coperta, mescolando rosso e verde in proporzioni.



-Zona centrale del ponte, con il portello della stiva e le decorazioni realizzata applicando un colore giallo base, successivamente velato con bitume di giudea



-Modello quasi terminato con i primi stragli collocati in posizione.



- a destra: Vista della coperta zona di poppa terminata.
- a sinistra: Fissaggio degli stragli. i nodi realizzati sono doppio collo.



-Poppa del modello vista da dietro con la colorazione e le forme dell'insieme.



-Prua e dettaglio dell'argano per sollevare le ancore. Il fissaggio delle gomene di elevazione si fa con nodi scorsoi sull'argano, lasciando un'estremità lunga per il fissaggio dell'ancora.



-Dettaglio dei fissaggi delle canne di bambù. i nodi di fissaggio sono del tipo

Colorazione delle vele
La superficie generale si realizza con bitume di Giudea, che si distribuisce molto diluito su tutta la superficie, asportandolo poi parzialmente con uno straccio nelle zone centrali e lasciando un leggero strato più intenso nelle fenditure; nelle zone dei rattoppi se ne applica una maggiore quantità perché appaiano più scuri, e finalmente si può dare dell'ocra molto chiara con il pennello asciutto. Il drago si disegna a parte, passandolo poi alla vela e dipingendolo in rosso a pennello, profilando in nero tutto il contorno.


-Alberi preparati per l’installazione, con gli stragli corrispondenti e le gomene di rinforzo che li serrano per ottenere una maggiore resistenza.



-Vele pronte per la collocazione, dopo essere state dipinte con bitume di Giudea a pennello asciutto; le sartie sono state invecchiate



-L'altra faccia della vela; la pittura del drago coincide con la figura disegnata al rovescio.



-Sia il drago che le lettere si devono dipingere perché non si trovano nel kit. Si realizza un disegno su carta, che si trasferisce poi alle vele, dipingendo a pennello la superficie rossa e profilando tutto il drago con una linea nera.
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-fissaggio dei diversi stragli degli alberi. sono realizzati con nodi collo.



-Il fissaggio si lascia un po' lungo, per poter sulla coperta o nel luogo stragli.




          
             



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