Menu
Vai ai contenuti

Imitare il legno

TUTORIAL > Tecniche di Base
TECNICHE DI BASE
L'imitazione del legno, quando è riprodotto con un materiale sintetico come la plastica, richiede l'applicazione di tecniche particolari, come il "pennello asciutto" e le "lavature", che descriviamo dettagliatamente in questo articolo.

IMITARE
IL LEGNO
Imitare il legno
INSERISCI I TUOI ARTICOLI
Bookmark and Share
Italian version    01:40    5.05.2020
L'obbiettivo dell'esercizio rappresentato è quello di ottenere l'effetto del legno invecchiato e rovinato dalle intemperie, decorando un modellino della Historex, ora diventata A.D.V. Utilizzeremo innanzitutto la tecnica del pennello asciutto, che è un metodo semplice e di grosso effetto, benché abbia anch'esso i suoi piccoli trucchi per ottenere il massimo risultato.

Il procedimento consiste nell'applicare una base di colore, generalmente scuro, che si schiarirà progressivamente, con 56 toni ogni volta più luminosi.
Utilizzeremo preferibilmente un pennello piatto numero 3 o 4, con setole artificiali. Bisogna applicare i diversi toni senza che, praticamente, sia rimasto pigmento tra le setole del pennello: per fare questo, occorre eliminare da esso tutto il colore in eccesso, strofinandolo sopra uno straccio o della carta assorbente, finché ne sia rimasta una quantità minima (in modo tale da dover strofinare con insistenza sulla zona da colorare e fare molta pressione sulle parti in rilievo per riuscire a dipingere).





- Il colore base si ottiene mescolando del nero con un poco di marrone giallognolo.
- Le prime lumeggiature si effettuano con una mescolanza del colore base con il beige.



- La seconda lumeggiatura și effettua con il solo colore beige e l'ultima si realizza con beige mescolato con il bianco.
- Tra tavola e tavola si applicano lavature di colore scuro bruciato e marrone giallognolo.



- Rinforzi laterali cilindrici decorati con rosso cadmio marrone.
- I rinforzi si schiariscono con marrone giallognolo applicato a pennello asciutto.

Come è logico, quanto più l'oggetto da decorare è in rilievo, tanto migliori saranno i risultati che si otterranno, come nel caso del legno del carro, molto rugoso e con protuberanze. Quando le superfici sono lisce, conviene renderle leggermente granulose con una mano preventiva di stucco putty, sciolto con acetone. Impiegando questa tecnica, bisogna avere l'accortezza di utilizzare almeno tre o quattro toni. In passato, invece, se ne usavano solo due, uno scuro ed uno chiaro, ottenendo un contrasto evidente, ma anche una certa povertà di rifinitura. In base alle tendenze più attuali, si applica per primo il colore scuro, poi uno più chiaro (che può essere una mescolanza del colore base con quello più chiaro), quindi un’altra miscela ottenuta con più colore chiaro, ed infine il chiaro da solo.
Con questa tecnica possono essere usati sia smalti che colori acrilici, benché sia meglio utilizzare i secondi, per la maggior facilità di pulizia con acqua o alcool e per la minore tossicità.

Questo procedimento per sé stesso risolve parte del lavoro di decorazione, che sarà completato con un altro procedimento, sempre molto semplice, chiamato delle lavature. Questa definizione deriva dal fatto che il pigmento si applica in modo completamente diverso dal procedimento a pennello asciutto, ossia viene aggiunto molto solvente al pigmento, di modo che più che dipingere si «bagna» il pezzo. Questo metodo è correttamente impiegato per ottenere patine traslucide o scurire determinate zone, senza però coprire i colori e le lumeggiature applicati in precedenza.


- La sponda di chiusura posteriore del carro ha un colore più chiaro, che imita un legno meno invecchiato.



- Un trucco per ottenere ricchezza di toni consiste nell'applicare gradazioni diverse alle tavole attigue.





- Il procedimento di decorazione delle ruote è identico al resto. Se si vuole, si può variare leggermente il colore base.



- Il legno più recente si ottiene utilizzando come base un colore intermedio, il terra di Siena bruciata, schiarendo con marrone giallognolo. L’ultima lumeggiatura si effettua con beige.
Possono essere usati gli smalti, benché sia raccomandabile scegliere gli acrilici, in particolare quelli venduti per l'aerografo, il cui pigmento è di grana molto fine. Un altro trucco che dà buoni risultati consiste nel dipingere la base delle tavole con leggere differenze tra l'una e l'altra, per poi applicare le lumeggiature. È ora opportuno, per finire, chiarire alcuni termini tecnici chiave. Definiamo «colore base» qualsiasi colore, anche tra i più diversi, utilizzato per primo e che copre la totalità del modellino o un pezzo di esso. Le «lumeggiature o luci». sono invece quei colori più luminosi che si applicano in successione, dallo scuro fino ad ottenere quello più chiaro.



- L'asse del carro si dipinge in terra di Siena bruciata, imitando le venature con marrone giallognolo.
 
- Le lumeggiature di nero e rosso cadmio marrone, passate sui chiodi creano un effetto ossidato.



- Un'attenta osservazione del modellino ci mostra un grande equilibrio di colori, essendo dipinto con una gamma di marroni in differenti toni.



- Le sbarre sono decorate con rosso cadmio marrone, con venature in marrone giallognolo
 
- Le parti ossidate si realizzano con base applicato a pennello asciutto, con rosso cadmio marrone, lavature di rosso cadmio intermedio e lumeggiature con cadmio arancione. nero come colore.

TABELLA DEI COLORI ACRILICI
 

Legno invecchiato:
- 60% di nero
- 40% di marrone giallognolo
Lumeggiature:
- marrone giallognolo + beige
Parti ossidate:
- lavature di rosso cadmio
marrone
- rosso cadmio chiaro
 

Legno nuovo:
- terra di Siena bruciata
Lumeggiature:
- marrone giallognolo
- beige

          
     

TI POTREBBERO INTERESSARE ANCHE

Recensisci
Nessun commento
WIP
Copyright ©2017-2020 Modellismo statico auto e moto, tutti i diritti riservati.
Seguici anche su
Copyright ©2017-2020 Modellismo statico auto e moto, tutti i diritti riservati.
Torna ai contenuti