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Mascherature

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Techiniche di base

Le mascherature


Durante la fase decorativa di qualsiasi modello, l’uso delle mascherature e di vitale importanza al punto della corretta applicazione di questa tecnica dipende dalla buona rifinitura dei pezzi.
In questo primo articolo vengono descritti i materiali da impiegare e loro composizione.

La parola “mascheratura” sottintende una vasta gamma di tecniche utilizzate per trasferire sul modello sia campiture di colore delineate più o meno complessi, o anche vernici di protezione e di modificazione dell’aspetto (effetti di brillantatura, opacizza tura, ecc.). La gamma di mascherature che un modellista può utilizzare è quasi infinita: la scelta dipende dalla sua abilità, immaginazione ed esperienza. Qualsiasi oggetto o materiale può andare bene, purché serva ad ottenere l’effetto desiderato. La realizzazione di una mascheratura adatta è quasi sempre un compito laborioso, che deve essere svolto con la massima precisione, poiché è la mascheratura a delimitare i contorni e le forme dei colori.

Se il lavoro è realizzato correttamente, il risultato che si ottiene supera, nella maggior parte dei casi, quello delle decalcomanie. Per loro natura, gran parte dei metodi utilizzati nel modellismo sono concepiti per l’aerografo, ma ve ne sono anche altri che si possono adattare all’uso del pennello o quelle delle bombolette spray. Infine poiché il tipo di mascherine da utilizzare dipendente dagli effetti e dagli schemi che si vogliono riprodurre, l’uso delle stesse implica una serie di processi che possono interessare anche la fase di montaggio dei modelli.



- Gli adesivi riposizionabili servono per fissare temporaneamente le mascherine ritagliate della carta comune
- Alcune marche producono mascherature o dime in metallo fotoinciso



- Per ritagliare le mascherature si possono utilizzare diversi tipi di lame, anche se la più usata è quella di tipo universale impiegata nel modellismo.
- Con i liquidi mascheranti si possono proteggere i dettagli più piccoli e riprodurre particolari effetti di deterioramento


- A SINISTRA: Tra i materiali più adatti alle mascherature vi sono le carte e le piccole adesive che si utilizzano in aerografia.
- A DESTRA: I nastri adesivi vengono impiegati per ottenere bordi retti e molto ben definiti.



- A SINISTRA: Le mascherature non adesive (volanti) si possono ritagliare sopra vari materiali, dalla carta comune all’acetato.
- A DESTRA: In questo caso, il liquido mascherante è stato adoperato per proteggere i pezzi trasparenti.


-  A SINISTRA: Le mascherature piu’ difficili e precise si ritagliano sopra disegni realizzati in precedenza
- A DESTRA:  Per decorare i montanti di questo cockpit sono state ritagliate le sagome dei vetri sopra della carta adesiva

Ne deriva che la mascheratura di un modello non si applica partendo da un punto qualsiasi e, se si utilizzano diverse tonalità di colore, non si deve applicare la prima che capita ma, al contrario, seguire un ordine logico, determinato da diversi fattori quali il colore o i tipi di testura e rifinitura che si desiderano ottenere.

Mascherature semplici
Le mascherature semplici sono definite anche mascherature “volanti” o “mobili” e comprendono quelle che non necessitano di adesivo per essere fissate sopra la superficie da decorare. Per realizzarle, si può usare il bordo retto di un cartoncino, della carta strappata irregolarmente, del cartoncino sagomato, delle dime da disegno, ecc.

I tipi di contorni delle macchie o dei disegni ottenuti dipendono soprattutto dalla distanza della mascherina dell’oggetto mentre la distanza, più sfumati saranno i bordi. Le mascherature semplici si ritagliano quasi sempre da cartoncini o carte di diverso tipo, che sono materiali molto versatili ed economici; tuttavia il materiale piu’ indicato per realizzarle è un acetato speciale denominato “triacetato” che ha il vantaggio di essere molto sottile, trasparente, lavabile ed adattabile ai rilievi curvi dei modelli.

Il triacetato si può acquistare nei negozi specializzati che vendono materiali da disegno e per le belle Arti, o articoli da proiezione per le lavagne luminose.
Per realizzare il tipo di mascheratura che si adatta meglio al lavoro da effettuare ed alle superfici, la carta sopra cui ritagliarla va scelta in base ala robustezza e allo spessore. Sopra i rilievi arrotondati ed angolati si può adattare una carta sottile, come quella dei comuni fogli di quaderno o della carta che schizzi tenendo presente che alcuni materiali si deformano con l’acqua ed i solventi impiegati per diluire i colori, con la conseguenza che i contorni risultanti possono non essere quelli desiderati.



Per decorare insegne e distintivi sopra una superficie piana si può utilizzare un materiale più spesso e duro, come il cartoncino; comunque se ciò di cui si ha bisogno è una mascheratura durevole, che serva per riprodurre molte volte uno stesso motivo, la cosa migliore da fare è ritagliarla sopra del triacetato o anche sopra una lastra sottile di metallo o plasticard. In generale, le migliori mascherature volanti sono quelle che si ritagliano sopra un materiale trasparente, poiché permettono di controllare l’adattamento ad altre mascherine e colori applicati.

Come già detto, la gamma di mascherature semplici che possono adattarsi alla decorazione di modello è molto varia.
Ad esempio, il cotone, preparato nella giusta forma, è eccellente per riprodurre le piccole macchie semicircolari di alcune mimetiche, mentre le griglie in plastica o in metallo si possono utilizzare per realizzare il disegno dei tessuti dei sedili dei modelli di automobili. Lo stesso vale per le dime utilizzate nel disegno tecnico, come quelle a cerchi e ellissi, o anche per determinati pezzi in metallo o foto inciso che servono per dettagliare i kit.

A volte con un po’ di spirito di osservazione, si possono evitare compiti che potrebbero apparire troppo laboriosi. Supponendo, ad esempio, di dover decorare i tanti oblò che si trovano sui laterali della fusoliera di un aereo commerciale moderno, invece che passare molte ore a collocare decalcomanie o a dipingere gli oblò ad uno ad uno, forse è meglio vedere se la dimensione e la forma dei fori del bordo di una comune pellicola fotografica non si adatta allo scopo.


- Le mascherature adesive consentono un’alta precisione anche sulle parti sagomate (sopra) e sono le più adatte per riprodurre gli schemi piu’ complicati e particolareggiati (sotto)
 
- Per decorare la stella sulla parte posteriore di questo carro, è stato necessario realizzare diversi tagli su una delle punte, per adattare la mascheratura ai rilievi.



L’oggetto più impensabile infatti può servire per conseguire dei risultati eccellenti, facendo risparmiare tempo e fatica. In alcuni casi, le mascherature semplici si devono fissare solo temporaneamente sopra le superfici dei modelli: a tal scopo esistono adesivi riposizionabili in spray (vedessi stencil by orlee – www.orlee.ch ). In questo caso, basta spruzzare è leggermente il collante sulla carta e subito le mascherature diventa adesiva e si incolla.

Il collante contenuto possiede caratteristiche tali da permettere di attaccare e staccare una mascheratura varie volte, senza rovinare gli strati di colori già applicati sempre che siano perfettamente asciutti . i resti di colla eventualmente rimasti sulle superfici colorate si possono facilmente eliminare con un panno morbido, impregnato con il gas di un accendino.

Mascherature adesive
Le mascherature adesive si utilizzano per riprodurre i disegni piu’ particolareggiati e complesso dei modelli, (vedessi stencil by Orlee – www.orlee.ch ), allo scopo di ottenere contorni molto nitidi e ben definiti tra i colori e per proteggere i dettagli più piccoli.
Date le loro caratteristiche, queste mascherature si devono applicare soltanto sopra i pigmenti che si fissano bene alle superfici e sono resistenti una volta asciutti.

Per lavorare con mascherature di questo tipo si consiglia di stendere sui modelli una mano di fondo e rispettare scrupolosamente il tempo di asciugatura dei colori. I colori a smalto di tipo oleoso, diluibili in acquaragia o solvente, e quelli acrilici, sono quelli che sopportano meglio l’applicazione e la rimozione di queste mascherature. Per realizzare qualsiasi tipo di contorno o linea retta e sufficiente utilizzare delle strisce di nastro adesivo.



-  A SINISTRA: L’effetto sporco del parabrezza si ottiene tramite una semplice mascherina adesiva, ritagliata seguendo l’arco delineato dai tergicristalli e la curvatura del pezzo.
- A DESTRA: I contorni ottenuti con la mascherina si possono sfumare applicando in seguito delle lavature a pennello asciutto.



- A SINISTRA: Anche per decorare gli emblemi sui mezzi veri vengono usate delle mascherature, dette “stencil”.
- A DESTRA: Un’osservazione attenta delle fotografie dei prototipi reali aiuta a determinare il tipo di mascharature che si deve applicare nel caso dei modellini. Anche se pitturati con lo stesso sistema, i contorni della mimetizzazione dei due aerei non possiedono lo stesso grado di sfumatura.



Oltre a quelli commercializzati per uso corrente, esistono nastri speciali di diverso spessore (quelli utilizzati in particolare dai carrozzieri), prodotti con un carta crespata, che permette di adattarsi alle curvature e ai rilievi dei pezzi.
Nonostante ciò, la mascheratura più utilizzata e versatile è sia la carta che la pellicola adesiva, impiegata dagli illustratori che disegnano con l’aerografo. Inoltre si può utilizzare sopra colori poco resistenti, come gli inchiostri, o sopra strati molto sottili di pittura.
Per ritagliare una mascherina su questi supporti si utilizza quasi sempre, come guida un disegno o uno schema, precedentemente realizzato con maggiore precisione possibile (eventualmente trasferito con della carta carbone o disegnato direttamente sul supporto): in questo modo, ciascuna forma si ottengono un contorno in negativo ed un altro in positivo che, in base ai colori, vengono utilizzai sia per ricoprire una zona decorata, che per proteggerla una volta applicate le tonalità delle zone adiacenti.

L’impiego di questo materiale è molto semplice ma la quantità del risultato dipende esclusivamente dall’abilità del modellista nel ritagliarlo con la lama. Un accorgimento importante, per riutilizzare più volte le mascherine cosi ottenute, è di riapplicarle sul supporto siliconato una volta utilizzate; in questo modo, si evita che la polvere si depositi sulla superficie adesiva, diminuendone la capacità di fissaggio.



Mascherine liquide
I liquidi mascheranti (come il maskol della humbrol, il micro mask della microscale, i mo-strip della molak, ecc), si applicano a pennello, sono composti da una sostanza simile al lattice, asciugano rapidamente e sono flessibili.
Il loro uso è limitato, poiché non permettono di realizzare mascherature di precisione, anche se si rivelano eccellenti, per altri scopi, come la proiezione di piccoli pezzi trasparenti.

Una volta utilizzati, si possono eliminare con delle pinzette, una gomma da cancellare o la punta di una lama. Se si utilizzano sopra zone già dipinte, è meglio effettuare prima una prova, perché potrebbero alterare la tonalità di alcuni colori. Non conviene neanche lasciarli depositati per troppo tempo sopra gli elementi da dipingere perché tendono a far presa con i pigmenti e provocare il distacco dal supporto.

Questa caratteristica, però può divenire un vantaggio; questi prodotti, infatti sono ideali per riprodurre l’effetto scrostamento, che si ottiene mediante un processo piuttosto semplice: se si vuole far apparire il metallo naturale del modello al di sopra degli altri colori, si comincia con l’applicare su tutti i pezzi una mano di fondo di color argento o alluminio, ricoprendo, successivamente le zone desiderate con il mascherante liquido (in genere con piccoli colpi di pennello, senza esagerare), per poi dipingere con un secondo strato di color, con le tonalità dello schema da riprodurre. Eliminando il mascherante quando è perfettamente asciutto, gli strati superiori di colore salteranno via si otterrà un effetto sufficientemente realistico.


Prendiamo ora in considerazione, con numerosi esempi pratici, i modi e gli accorgimenti più interessanti. Per ottenere gli effetti desiderati.
Prima di dedicarsi al lavoro di preparazione delle mascherine, è necessario prendere in considerazione il grado di sfumatura dei contorni delle macchie sull’oggetto reale, che saranno riprodotte sul modello che si vuole realizzare. Quando si lavora con l’aerografo, il grado di sfumatura dipenderà dalla distanza esistente tra il materiale impiegato come mascherina e la superficie dei prezzi: quanto maggiore è la distanza, tanto più sfumati saranno i bordi dei colori. A tale riguardo, anche la scala del modello è importante.

Ad esempio i contorni di un aereo 1:72 dovranno sempre essere più nitidi rispetto a quelli di un altro in scala maggiore. Per ottenere profili perfettamente nitidi, la cosa migliore è utilizzare della carta adesiva trasparente, facendo in modo di applicare solamente gli strati di pittura strettamente necessari, poiché uno spessore esagerato di colore creerebbe il tipico effetto a “gradini”, compromettendo i risultati. Esiste un metodo per ottenere contorni ben delineati, ma meno marcati rispetto a quelli prodotti da carta e nastri adesivi, che consiste nell’utilizzare fogli di carta normale fissati temporaneamente sulle superfici con del collante riposizionabile in spray, del tipo utilizzato nelle arti grafiche.

Il suo scarso potere adesivo impedisce di danneggiare le basi e le mani di fondo, mentre i residui di colla, se presenti, si eliminano sfregando lievemente la superficie con del collante riposizionabile in spray, del tipo utilizzando nelle arti grafiche. Il suo scarso potere adesivo di danneggiar le basi e le mani di fondo, mentre i residui di colla se presenti, si eliminano sfregando lievemente la superficie con del cotone, impregnato con del gas per accendini.


Un’opinione diffusa è quella che sia meglio lasciare le mascherine adesive incollate sopra i pezzi per lungo tempo, cosa che, molto spesso danneggia il colore della mano di fondo. Infatti, una mascherina deve rimanere attaccata alla superficie soltanto per il tempo minimo necessario ad applicare un colore; per staccarla non è perciò indispensabile aspettare che colore spruzzato sia perfettamente asciutto. Quindi, è importante pianificare con molta attenzione il processo di lavoro.

Un’altra abitudine scorretta riguarda il modo in cui viene maneggiato l’aerografo: si tende in maniera istintiva, ad insistere sui bordi della mascheratura, coprendo in questo modo la superficie da dipingere con scarsa omogeneità.

Nel caso in cui si debbano utilizzare mascherine che non devono essere fissate alla superficie, sia per l’impossibilità di farlo dati i rilievi dell’oggetto, sia per il grado di sfumatura richiesto la questione si fa più complessa.


La carta comune di tipo opaco o traslucido e sono i materiali più indicati su cui ritagliare questi tipi di mascherature. Il problema sta nell’adattare al modello, facendo in modo che rimangono leggermente staccate dalla superficie. La prima fase consiste nel trovare il grado di sfumatura ottimale, in base alla distanza, effettuando prima diverse prova sopra il cartoncino. Una volta determinata la distanza giusta dal modello, che solitamente è di pochi millimetri, è necessario procurarsi degli oggetti da usare per sostenere la mascheratura di carta si possono utilizzare dei listelli di legno e plastica oppure piccole strisce di materiale flessibile dello spessore adeguato.

In questo caso, sarà l’intuizione del modellista a determinare il sistema da adottare, poiché il materiale più impensato potrebbe rivelarsi utile allo scopo. Anche l’angolo di polverizzazione è molto importante: l’aerografo deve essere sempre tenuto perpendicolarmente rispetto alla superficie dei pezzi ed ai contorni della mascherina. Se il colore viene spruzzato frontalmente in direzione dei bordi, farà fluttuare eccessivamente la carta ed il colore si introdurrà sotto la mascheratura, creando irregolarità e chiazze.



La mascheratura deve avere la stessa distanza dall’oggetto lungo tutto il suo perimetro, per evitare che appaiono contorni di intensità diverse. Quando la pressione del compressore deve essere piuttosto elevata, anziché la carta comune si può usare del triacetato o del cartoncino, materiali più resistenti al getto d’aria e che si deformano meno mentre di spruzza il colore.

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Una volta ritagliata la mascherina, su lato interno si spruzzerà una piccola quantità di adesivo, sufficiente a far diventare appiccicosa la carta. Se si utilizzano carte con spessori limitati, la mascherina, essendo piuttosto flessibile, potrà essere adattata anche ai pezzi con rilievi marcati.
E’ questo il caso in cui i bordi della mascherina non resteranno perfettamente attaccati alla superficie alla quale è applicata: si riprodurrà una leggera fluttuazione della carta dovuta alla pressione dell’aria ed alla forza del getto del colore, che darà luogo ad un effetto gradevole e realistico.

Ad ogni modo conviene ricordare che qualsiasi tipo di mascherina adesiva puo’ comportare il danneggiamento del colore applicato in precedenza; occorre quindi di rispettare scrupolosamente i tempi di asciugatura degli strati di pittura indicati dal produttore e staccare le mascherine con molto delicatezza. Quando è possibile – e quando si è sicuri che il risultato finale del lavoro non sarà compromesso – è decisamente meglio applicare uno stato di vernice sopra la base di colore, a scopo protettivo, naturalmente sempre dopo aver effettuato, nelle prove preliminari.



- per evitare la comparsa di “gradini al momento di decorare la striscia rossa, sopra la base di grigio sono stati applicati gli strati minimi necessari di colore



- alcuni pannelli di questo modello sono stati ridipinti mediante mascherature adesive, molto facili da ritagliare.



        


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