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Modellare figurini

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Techiniche avanzate

Modellare i figurini con lo stucco epossidico
Dopo aver montato e dipinto svariati modelli di figurini, a volte utilizzando schemi di colorazione originali, può sorgere nell’appassionato il desiderio di intervenire sulla struttura degli stessi, estendendo la personalizzazione alla postura dei modelli e addirittura creando dei nuovi soggetti

Per modificare i figurini esistenti o realizzarne di nuovi, è indispensabile padroneggiare la tecnica di lavorazione dello stucco, partendo da semplici operazioni e via via affinando la propria manualità. Per acquisire esperienza, oltre che con gli esperimenti persona senz’altro utile riferirsi a figurini realizzati da esperti scultori, da cui lavoro si possono trarre utili insegnamenti, trucchi e accorgimenti che agevolano l’espressione artistica del modellista.


-Partendo dal kit della Miniaturas Andrea SG-F9 si modella il cavaliere in modo che sembri in piena corsa

In questo articolo si descrive passo dopo passo la realizzazione ex novo di un figurino con un particolare stucco epossidico a due componenti, ma la basilare tecnica utilizzata può essere estesa ad altri tipi di stucco e bi-componenti.

Gli stucchi ad uso modellistico
La tecnica e la chimica evolvono continuamente, proponendo al vasto mercato degli utilizzatori prodotti sempre più sofisticati e “mirati” per particolari usi.
Cosi come per i colori, le colle ed i materiali stessi con cui sono realizzati i kit, cosi anche nel campo degli stucchi il progresso è inarrestabile, e la gamma di prodotti disponibili è sempre più vasta. sono infatti svariate le ditte che propongono stucchi, come: Dr. Microtools, (putty), Gunze sangyo (mr. Surfacer mr. Putty), humbrol (model filler), Milliput (standard, silverGray, Superfine white, terracotta) Molak (stucco) tamiya (Putty poliester putty), ecc.

Poiché in pratica, ogni marca presenta prodotti con caratteristiche differenti per quanto riguarda la composizione la malleabilità, il tempo di essicazione, la flessibilità, la testura della superficie, e cosi via, ogni modellista, col tempo, con l’esperienza e in base alle diverse esigenze si orienta verso un tipo o l’altro. Negli stati uniti, modellisti famosi come Bill Horan, Nick Good e Derek Hansen utilizzano lo stucco Kneadatite, comunemente chiamato Duro, che è in pratica dello stucco Milliput a noi noto.

L’articolo descrive la costruzione di figurino con lo stucco bicomponente, ma la tecnica illustrata può essere facilmente adattata anche a stucchi monocomponenti tenendo ovviamente conto delle diverse caratteristiche di questi ultimi.


Modellatura
Il figurino si modella a partire da uno scheletro costruito con filo metallico dotato della rigidità sufficiente e, contemporaneamente, di un certo grado di elasticità, cosi da avere una maggiore libertà nella fase di modellatura. Lo scheletro dovrà essere tagliato in due parti (rispettando esattamente le dimensioni della scala in questione), su cui si ricostruiscono il bacino ed il tronco con dello stucco bicomponente, separando l’uno dall’altro per avere la possibilità di girare in seguito la vita o la schiena.

Dopo aver scelto la postura, si applica dello stucco sul filo metallico, modellando un’anatomia nuda e poco lavorata, che sarà poi ricoperta on un ulteriore strato di stucco.
In questo caso come calzature si utilizza gli stivali del figurino originale della Miniatures Andres, incollati alle due estremità del filo metallico.



- Sotto il ginocchio si elimina lo stucco in sovrappiù



- In base alla piega da riprodurre, si sceglierà l’utensile adeguato



- Mediante tocchi si simula l’accumulo di tessuto sotto il ginocchio

Successivamente si aggiunge la testa, scegliendo una di quelle commercializzate dalla marca Scale Models. Con una lama si eliminano la bocca e gli occhi, che saranno poi rimodellati con lo stucco, dettagliando zigomi, occhi e bocca sempre con una lama oppure con lo strumento da dentista (quest’ultimo è ideale per lavorare). La mescolanza dei due component che formano lo stucco può essere alterata per facilitare il lavoro, a seconda del tipo di dettaglio che si desidera modellare. La mescolanza normale (stessa quantità di entrambi i componenti) si impiega per realizzare grandi sezioni di tessuto, come un completo giacca e pantaloni. La mescolanza di tipo medio del componente scuro rispetto alla quantità di chiaro, si utilizza per modellare piccole zone, come maniche e borse, ecc.



Infine, la mescolanza più molle (con pochissimo componente scuro) è destinata alla realizzazione dei dettagli più fini, delle giunzioni e delle correzioni.
Il figurino deve essere vestito andando dal basso verso l’alto, lasciando le braccia alla fine. Inumidendo le dita con acqua, si prepara uno strato di stucco di spessore medio (che servirà per rifinire bene le pieghe) e lo si incolla nella parte interna delle gambe, arrotolandolo intorno. Poi ancora con le dita umide, si ricopre di stucco la parte esterna dei pantaloni (questo lavoro, dalla parte interna delle cosce, sarebbe risultato più difficile).

Dopo aver lisciato bene tutta la gamba dei pantaloni con il dito umido si cominciano a realizzare le pieghe con l’aiuto di diversi strumenti. Le eventuali impronte lasciate dalle dita, si possono eliminare passando lo stucco già indurito una paglietta dello 0,4.
Il calzari arrotolati si modellano con una mescolanza media di stucco per evidenziare meglio le pieghe. Lo stucco si applica con lo stesso metodo impiegato per le gambe dei pantaloni, girando a spirale attorno alla gamba con la punta della lama.



La giacca si modella in due fasi. Nella prima si lavora dalla cintola in su, dopo aver incollato un pezzo di lamina di piombo come bavero, applicando lo stucco dalla parte anteriore e stendendolo sui fianchi e sulle spalle, fino ad arrivare alla schiena. Dopo aver lisciato le superfici, si evidenziano le pieghe, le cuciture sui fianchi, la chiusura della giacca e l’arricciatura del tessuto intorno ai bottoni, che si aggiungeranno dopo l’indurimento. Nel realizzare tutti questi dettagli si inumidiranno in acqua tutti gli strumenti per modellare, evitando che lo stucco vi si attacchi.


- Prima di collocare il vestiario si completa il tronco per dare la forma generale al figurino


- Per riprodurre il collo si applica una striscia di piombo, precedentemente tagliata a misura sulla base di un modello di carta



- Per avvolgere il tronco, si applica altro stucco, lisciandolo bene con le dita inumidite



- La giunzione con il collo e delicata e deve essere realizzata con cura.

La seconda fase consiste nel modellare il resto della giacca, a cui potrà essere dato rilievo, a seconda della postura e del movimento del figurino. Questo effetto si realizza con una sottile lastra di stucco, che si liscia bagnando con acqua il tavolo affinché non vi aderisca passandoci sopra le dita, anch’esse inumidite.
Poi si taglia come se si trattasse di un modello di tessuto, facendo aderire al figurino solo la parte superiore del pezzo e lasciando libere le parti inferiori, in modo da realizzare con una lama l’effetto di movimento desiderato.

Gli accessori, come la borsa e le cartucciere, si modellano in momenti diversi. La cintura della borsa è un sottile sacchetto di stucco che verrà fissato al posto giusto e subito appiattito con una spatola. La borsa è un pezzo di stucco modellato fino ad ottenere le dimensioni e la forma corrette; dopo averla incollato, si intagliano le relative pieghe e cuciture.


- Come per i pantaloni dando tocchi con l’utensile, si realizzano le pieghe, tenendo conto della posizione del corpo



- Con una sottilissima lastra di stucco si riproduce la parte inferiore della giacca. La cinghia della borsa si realizza con un spaghetto di stucco, schiacciato sopra il tronco.

Anche la cartucciera si riproduce partendo da uno spaghetto, in questo caso più spesso del precedente, che si divide con la lama in cinque parti uguali, ognuna rappresentante i rispettivi porta cartucce; questi si divideranno a loro volta in dieci sezioni, contenenti una cartuccia ciascuna. Dopo l’indurimento, lungo tutta la parte superiore della cartucciera si applica un altro spaghetto sottile di stucco, suddiviso tra le cinque parti già rifinite. La cinghia della borraccia è una striscia di piombo fissata con del cianoacrilato.. Per modellare le braccia si segue lo stesso procedimento impiegato per le gambe, applicando una base di stucco e poi fissando alle estremità le due mani, in questo caso provenienti da un figurino “multipose” della Airfix. Inoltre, si eliminano il pollice della mano destra e tute le dita della mano sinistra.


 




-La sella si completa in modo che coincida perfettamente con il figurino del cavaliere; in seguito si collocano tutti gli accessori complementari

In seguito si modellano le maniche, sempre con lo stesso metodo delle gambe dei pantaloni.
Le dita della mano sinistra si ricostruiscono con una piccola porzione di stucco, rifinendo tutte le dita tranne il pollice, che si aggiungerà dopo l’indurimento. Per il dito della mano destra basterà un piccolo spaghetto, opportunamente sagomato.









             
  

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