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Montaggio di un kit d`automobile

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Montaggio di un kit d`automobile
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Montaggio di un kit d’automobile
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Italian version    00:15    16.05.2020
Apparentemente i modelli di veicoli civili sono relativamente limitati ma, con un'analisi più approfondita, scopriremo che comprendono una considerevole varietà di macchine. In questa specialità possiamo incontrare tutte le categorie di automobili, dai primi modelli a vapore al più recente modello di Formula 1, passando attraverso le moto, i fuoristrada ed una moltitudine di strani veicoli derivanti dalle automobili, nonché scavatrici, macchine a vapore, trattori, ecc. Prenderemo in considerazione tutto quanto si muove sul terreno o sulla strada alimentato da un motore con due, quattro o più ruote.
PRIMI PASSI CON UN KIT 1/24




- Si riempiono di stucco le cavità dei tubi di scarico. Motore, trasmissioni e scatola del cambio si dipingono di nero opaco metallizzato con pennello asciutto ed alluminio ad eccezione del coperchio del carter.

La Parigi-Dakar, offre spunti interessanti sia per la realizzazione di singoli modelli che per i diorami. Di solito le principali ditte puntano sui modelli vincitori, come questa Peugeot 405 T 166R che ha vinto la gara del 1990 e che viene proposto dalla Tamiya. Nei veicoli civili occorre dipingere i singoli pezzi quando vengono montati; si procede dipingendo per blocchi di colore omogeneo: motore, scatola del cambio, gruppo delle trasmissioni, ecc. Iniziamo dai collettori di scarico e dai silenziatori, che risultano parzialmente vuoti. Sebbene non si veda molto, è meglio riempirli di stucco. È inoltre necessario, una volta incollati i pezzi, sigillare bene tutti i fori con stucco Putty disciolto che tappa bene qualsiasi fessura. Quindi si monta il motore, la scatola del cambio ed i trapezi delle sospensioni. Le istruzioni consigliano di dipingerlo con una miscela di grigio metallizzato ed alluminio opaco, ma si possono ottenere dei risultati migliori dipingendo prima i pezzi in nero, per poi ricorrere al pennello asciutto per la metallizzazione con grigio metallizzato ed in seguito schiarire con alluminio. |l basamento del motore è di colore diverso, più brunito: dipingiamo in marrone scuro opaco per poi, sempre con pennello asciutto, schiarire con un colore ottenuto con la miscela indicata nelle istruzioni.

- I sedili si pennellano con stucco per imitare il tessuto.
- Si praticano i fori per agganciare le cinture.



- Si ritoccano i fori con una lima a coda di topo.
- Si preparano le cinture con nastro Letraline.



- Le cinture si tendono bene per dipingerle.
- Si aggiungono le chiusure con lamelle di alluminio e si mettono in posizione.


MIGLIORIE AI SEDILI
Nell'intento di migliorare il modello il più possibile, interverremo anche su quei pezzi che apparentemente si presentano bene, come i sedili. Eliminiamo le cinture di sicurezza e trattiamo il sedile con stucco cospargendolo e modellandolo con un pennello di setola dura. Con un movimento costante avanti e indietro rivestiremo il sedile fino ad ottenere una superficie molto simile al tessuto. Si praticano i fori d'uscita per collocare le nuove cinture ottenute con nastro adesivo Letraline da 1,2 mm; si incollano due strisce una contro l'altra e, sfruttando la parte autoadesiva (la rugosità di questo prodotto è ideale perché imita perfettamente la trama delle cinture) sulla punta si applicano le chiusure con delle lamelle di alluminio o di stagno. La pittura è molto difficoltosa a meno che non si ricorra a qualche sistema per tenere ben tese le cinture. Le decoriamo in due fasi; nella prima con rosso e poi con nero molto sciolto per sporcare leggermente.

Anche la pittura dei sedili viene effettuata in due fasi: partiamo da un azzurro scuro con cui ricopriamo tutto il sedile, scurendo in particolare gli angoli. Quindi mischiamo l'azzurro base con il bianco per lumeggiare tutti i bordi e le zone maggiormente in evidenza, ottenendo una sensazione di volume. Inseriamo le cinture attraverso le aperture già fatte lasciandole sciolte e staccate dal sedile. Rifiniamo con il giallo le parti regolabili delle cinture.
Nei veicoli ci sono numerosi piccoli particolari suscettibili di miglioramenti, ai quali non si presta molta attenzione perché si vedono appena. Questo è il caso del posa piedi che consiste in una piastra forata. I fori del pezzo originale sono soltanto tracciati sulla plastica: li trapaniamo con una punta di diametro adeguato, così come il pezzo è nella realtà. Anche se questo lavoro sembra inutile, osservando dal finestrino la piastra appare corretta.



- Foriamo la piastra posa piedi poiché i buchi sono soltanto tracciati sulla plastica.
- Con lo stucco applicato con un vecchio pennello simuliamo il fango.



- Si dipinge in marrone scuro.



- L'interno della carrozzeria si dipinge in bianco; saranno necessarie varie mani.
- Possono comparire imperfezioni da correggersi con lo stucco.

PARAFANGHI
Un veicolo con le caratteristiche che stiamo costruendo può attraversare parecchie vicissitudini. All'inizio il modellista dovrà considerare che non è la stessa cosa ambientarlo in una corsa nel deserto o collocarlo più avanti in un ambiente dell'Africa più umido, con passaggio di guadi, ecc. Questa è la situazione che scegliamo: pertanto insudiciamo le parti inferiori dei parafanghi con lo stesso procedimento seguito per dare la trama ai sedili. La differenza consiste nella maggior irregolarità che imprimiamo al fango rispetto alla tappezzeria. Poi dipingiamo in marrone scuro. Tutto l'interno della carrozzeria si dipinge di bianco con il pennello, dando più di una mano per ricoprilo perfettamente; è comunque possibile che nel dipingere appaia qualche difetto nelle fessure e negli spigoli: si riempiono bene con lo stucco e si dipinge nuovamente.

Seguiamo lo stesso metodo per imitare il sudiciume del pavimento e per dipingere il fondo dei parafanghi. Si utilizzano quattro marroni oltre alla tonalità scura già impiegata come base, applicandoli con pennello asciutto. Per ottenere la gradazione, mescoliamo il marrone scuro con giallo e bianco in quantità via via maggiori ed applichiamo i colori risultanti da scuro a chiaro, lasciando sempre trasparire qualcosa del colore precedente. Per imitare la sporcizia del pavimento utilizzeremo solamente i tre toni più chiari. Possiamo anche sporcare di colore il posa piedi. Nel monoblocco si trovano le candele che sono senza cavi e che dovranno essere realizzati con filo di rame sottile. Per prima cosa si forano le candele con una punta molto sottile di 3/10 di mm, incollando i cavi preventivamente dipinti di nero ed orientandoli a sinistra in basso dove è situato il sistema elettrico. Un altro particolare che può essere migliorato è il volante, le cui razze dovranno essere forate, lavoro che realizzeremo con varie punte che si adattino ai diametri dei fori da ottenere.

Possiamo già montare tutti gli elementi che si sono perfezionati in precedenza. Si sono seguite le istruzioni generali del kit per la pittura di ciò che non è stato esplicitamente descritto. In questo primo approccio e, dato che stiamo realizzando un modello di iniziazione, dipingiamo tutti i componenti con il pennello. Il nostro futuro obbiettivo sarà però di utilizzare l'aerografo, una volta acquisita l'esperienza per l'impiego di tale strumento, I risultati che si otterranno saranno veramente spettacolari.

- Dipingiamo il fondo interno del telaio con le gradazioni del marrone. Utilizziamo gli stessi colori per le parti basse dei parafanghi.



- Si perforano le candele con una punta molto sottile e si inseriscono i fili, dopo averli pitturati, orientandoli alla sinistra.



- Vanno forate le razze del volante.
- Insieme di motore, telaio, parafanghi e roll-bar.



- Questo telaio è stato pitturato con l'aerografo, con risultato indubbiamente migliore che non con il pennello.



- Vano del conducente: le cinture ottenute con nastro danno un tocco di realismo.
- Bisogna stuccare le parti basse dei parafanghi imitando il fango.

PIASTRE ANTISCIVOLO
I veicoli che attraversano luoghi tanto inospitali come le zone desertiche, richiedono una serie di complementi per affrontare gli ostacoli, il più duro dei quali è costituito dalla sabbia del deserto, molte volte traditrice. Nonostante la Peugeot 405 T sia stata progettata particolarmente per la sabbia, grazie ad una carrozzeria integrale che ricopre tutto il fondo dell'automobile e dalla quale sporgono solo le sospensioni, e che le permette di disimpegnarsi come se fosse una slitta, la sabbia può sempre bloccarla in punti in cui le ruote non riescono a far presa.

Per uscire da queste trappole, si utilizzano delle piastre di alluminio rinforzate che si collocano sotto le ruote. Il modello include un blocco di plastica con queste piastre tracciate, che appaiono poco realistiche dato che i fori sono ciechi. Costruiamo una piastra da una lamina di plastica di 1/2 mm. |l primo passo è tagliare le strisce in dimensioni uguali a quelle del kit e forarle sui fori ciechi, badando al perfetto allineamento. Segneremo con una punta il posto esatto dove effettuare i fori con le punte di diametro adatto. Questi si possono ritoccare con una lima a coda di topo. Si fissano in blocco le piastre con fascette flessibili.



- Anche le giunte si stuccano.
- Fondo del frontale della vettura opportunamente sistemato per la pittura.



- Pittura del fondo con tre tonalità di marrone.
- Fabbrichiamo delle nuove piastre antiscivolo con plasticard. Si possono anche forare quelle ottenute dal kit.



- E' necessario sigillare e levigare le giunture del roll-bar.
- Con un punteruolo si indicano i punti da forare sulla plastica di 1/2 mm.



- Dopo averle dipinte si fissano con strisce flessibili dipinte.
- Si forano con una punta di diametro adeguato.
CRUSCOTTO
Si dipinge in nero satinato, lavorandolo con grigio scuro per far risaltare la strumentazione, col pennello asciutto. Si collocano tutte le decals con l'aiuto di un pennello inumidito.
ASSEMBLAGGIO
Ultimati tutti i pezzi singoli, è il momento di assemblarli; motore, radiatore e scambiatore di calore, scatola del cambio e trasmissione, sistema di sospensioni e dischi dei freni, per finire col roll-bar. Molti di questi pezzi vengono occultati dalla carrozzeria; ciò nonostante, si consiglia di lavorarli come se fossero visibili: quello che conta è la soddisfazione di un lavoro ben fatto. E' visibile solo la parte posteriore, dato che la carrozzeria si apre dal centro verso l'alto mostrando il lavoro realizzato.



- Il cruscotto si dipinge in nero satinato.
- Con grigio medio ed il pennello asciutto si evidenziano tutti i contorni degli orologi e della strumentazione, applicando in seguito le decal.





Vista generale posteriore e frontale di tutto l'interno del veicolo già decorato,



- Se si usa il pennello è necessario dare tre mani di pittura molto liquida affinché non si notino i segni lasciati dalle setole.
- Le decals si tagliano a filo, eliminando per quanto possibile tutto il supporto trasparente.



- Il modo migliore di applicare le decalcomanie è di aiutarsi con un pennello inumidito.
- Perfetta sistemazione delle decalcomanie: alcune vanno ritagliate prima di essere fissate al loro posto.

LAVORO DI PITTURA
La realizzazione di questo modello non presenta molte difficoltà in quanto alla fine verrà completamente insudiciato. In ogni caso lo lavoreremo come se fosse stato appena lavato, Possiamo procedere in due modi: dipingere in generale con il giallo lucido oppure utilizzare il giallo opaco che renderemo lucido applicando l'apposito smalto. Spiegheremo entrambi i sistemi. Lavorare con l'opaco è più comodo, perché il colore si essicca più rapidamente ed è meno propenso a colare. Se dipingiamo con il pennello, occorre dare diverse mani con il colore molto diluito in modo che non si notino i segni delle pennellate.

Le prime mani non coprono a sufficienza; con la terza il colore inizia a coprire la superficie anche se probabilmente ne occorrerà una quarta. Accertiamoci di aver ben distribuito il colore. Se sono presenti grumi, peli, granelli, ecc., è necessario passare una carta abrasiva ad acqua n° 600 o utilizzare un apposito composto ed un panno leggero. Depositiamo una piccola quantità di pasta sul panno o sulla pelle scamosciata e sfreghiamo ritmicamente e con insistenza sulla zona da ritoccare; una volta corretta, si lava e si eliminano i residui. Probabilmente occorrerà dipingere di nuovo. Si seguirà questo sistema tutte le volte che sarà necessario, fino a quando otterremo una superficie uniforme e ben liscia. Il procedimento può essere lungo; una volta terminato passeremo all'applicazione della vernice trasparente lucida. Verniciando a spruzzo si eviteranno molti problemi, ma possono verificarsi inconvenienti come l'accumulo di pittura in alcune zone, superfici a buccia d'arancia, granuli. In alcuni casi è consigliabile una levigatura generale del telaio con la pasta.


- Per rendere bene i depositi di polvere è indispensabile il ricorso all'aerografo.
 
- E' il momento di togliere la mascherina dai tergicristalli



Risultato di sorprendente realismo: con difficoltà si capisce che si tratta di un modellino.

RITOCCHI FINALI
È indispensabile che l'ultimo ritocco venga fatto con la pistola, in modo da ottenere un effetto leggero e reale di polvere o fango parzialmente essiccati. C'è da preparare una miscela di giallo deserto e bianco sufficientemente diluito con cui distribuiremo uno strato sottile che ricopra cristalli, fari, prese d'aria, ecc. Si consiglia di visionare fotografie riprese da qualsiasi rivista specializzata ed imitare quanto rilevato dalle immagini. Inoltre schiariamo la parte superiore del fango in modo che dia la sensazione che cominci ad essiccarsi; anche il parabrezza sarà cosparso da una buona quantità di polvere. Rimane soltanto da togliere la mascherina dalla zona di azione del tergicristallo facendo comparire il vetro pulito. È il momento di verificare il lavoro realizzato. se si è seguito con attenzione e fedelmente il procedimento descritto, avremo tra le nostre mani un magnifico modello di grande realismo.

              

      


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