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Riproduzione di pezzi in metallo

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Modellismo pratico
Riproduzione di pezzi in metallo

Riproduzione di pezzi in metallo


- Un materiale tradizionale per riprodurre pezzi sono le leghe metalliche; a seconda delle dimensioni dei pezzi variano i componenti.



- Anche se il piombo è il metallo base, si aggiungono diversi componenti per ottenere leghe con la durezza adatta ad ogni pezzo.

I Metalli più usati per realizzare delle colate sono:

Piombo (Pb): è un metallo pesante e duttile, che fonde a bassa temperatura, di colore grigio leggermente azzurrognolo ed estremamente morbido. Si trova poche volte allo stato puro, ed è velenoso perché contiene sali di zolfo e di arsenico, per cui è stato proibito il suo uso nelle miniature metalliche, se non è legato con altri metalli. Il suo punto di fusione è a 327°C

Antimonio (Sb): si trova in natura sotto forma di solfuro o stibina. È di colore chiaro, quasi
bianco, e serve nelle leghe per i figurini metallici come un eccellente colorante e induritore. Il suo punto di fusione è a 630,5°C.

Zinco (Zn): è un metallo azzurrognolo che si estrae da altri minerali, come la blenda. Con il rame forma l'ottone, e con il rame e lo stagno forma il bronzo. Nelle leghe dei figurini metallici si usa per evitarne l'ossidazione. Il suo punto di fusione è a 419,4°C.

Stagno (Sn): è morbido, malleabile e molto lucido. Nelle leghe metalliche si usa per evitare gli agenti corrosivi. Il suo punto di fusione è a 231,8°C.
- Per sperimentare con gli stampi e i siliconi, è consigliabile iniziare con i pezzi piccoli, fino a che ci abitueremo alla manipolazione di tutti i materiali.
A volte, ma molto raramente, si utilizza l'argento (Ag) e il rame (Cu). E difficile conoscere le esatte formule delle leghe, tema sul quale i fabbricanti di miniature metalliche conservano un geloso segreto, anche se una lega tipica può essere composta da piombo, stagno e antimonio con 50% del primo e 25% di ognuno degli altri due. Il punto di fusione è la temperatura a cui un corpo solido si liquefa, anche se questo varia per ogni metallo quando lo leghiamo con altri.

Una lega eccellente, ma molto difficile da acquistare, è quella che si utilizza per fabbricare i caratteri da stampa. Il modellista dovrà fare all'inizio diverse colate, modificando le proporzioni fra i metalli che sta usando, fino a trovare una buona lega, ed annotando scrupolosamente in un taccuino le dosi usate per ogni prova. Il crogiolo per fondere il metallo deve essere di alluminio, acciaio, ottone, ecc. e possiamo costruirlo da soli, se utilizziamo una piccola latta di commestibili a cui faremo un'imboccatura o un canale per versare il metallo fuso; è comunque da tenere presente che la forma ideale è quella troncoconica, per cui, per lavorare correttamente, è meglio acquistare un crogiolo appositamente costruito e reperibile nei negozi specializzati.

I metalli si devono fondere insieme, mettendo il crogiolo su una fiamma, scaldando sempre la faccia inferiore di questo e mai il metallo direttamente; la fonte di calore può essere quella di un fornello o di un forno elettrico. E necessario ricordare le misure di precauzione che dobbiamo sempre osservare con il fuoco e con i vapori tossici che può liberare la lega (questa operazione, per la sua pericolosità, è riservata agli adulti esperti). Con una mano e delle tenaglie reggiamo il crogiolo e con l'altra eliminiamo le scorie del metallo mentre fon-
de. Esistono fondenti speciali per pulire il metallo mentre si scalda, ma sono abbastanza pericolosi da usare per la quantità di fumo che provocano.





- La copia in metallo di alcuni elementi forniti dai modellini in plastica è molto utile quando occorrono molti pezzi uguali: cingoli di carri armati, ruote, o l'esempio illustrato nella fotografia, che corrisponde al mirino telescopico di un cannone.

La lega liquida si deve togliere dalla fiamma quando osserviamo che la sua superficie comincia a diventare cangiante, perché se la manteniamo più tempo sulla fonte di calore, comincerebbe a gorgogliare e si evaporerebbe..
Le due metà dello stampo si devono trovare in posizione verticale e fissate saldamente fra loro, ma senza troppa pressione per non deformarle. Colando la lega nell'imbuto di colata, si agita una o due volte lo stampo con un colpo secco, per eliminare l'aria, e si attendono alcuni minuti per il raffreddamento del metallo all'interno.

Aprendo lo stampo possiamo osservare i risultati: se la superficie della figura appare butterata,
è perché la lega è stata trattenuta troppo a lungo sul fuoco, oppure abbiamo aperto lo stampo prima della completa solidificazione della stessa. Al contrario, se vediamo che il metallo non ha riempito bene lo stampo, ciò potrà essere dovuto o ad una temperatura troppo bassa, o al numero degli imbuti di colata insufficienti. Ad ogni modo, tutto dipenderà anche dalla nostra pratica, e con l'esperienza finiremo con il risolvere tutti i problemi in modo quasi intuitivo, sia per quelli riguardanti gli originali che per il modo di prepararli, per i siliconi, le leghe, ecc.; con ripetute prove, risultati saranno ogni volta migliori. Bisogna cominciare inizialmente a riprodurre piccoli elementi che possano servire da accessori per diversi tipi di modellini.




- Il modo migliore di fondere il metallo è frantumarlo in piccoli pezzi che coprano il fondo del recipiente. Quando raggiunge la temperatura di fusione, il metallo si liquefa; in questo momento bisogna togliere le scorie che galleggiano sulla superficie, ed il metallo è pronto per essere colato nello stampo.

La preparazione di stampi in uno o due pezzi è simile. Si utilizzano gli stessi materiali, mentre possono avvenire dei cambiamenti soltanto in funzione della temperatura di lavoro del materiale di riproduzione. Si distinguono gli stampi per bassa e alta temperatura. Fra i primi ci sono le resine, che liberano un po' di calore durante la reazione, ma non arrivano mai al calore dei metalli fusi.

Per questo motivo il silicone adatto è quello rosso, la cui preparazione è simile a quella del tipo bianco, ma una volta solidificato è più duro, quindi occorrono degli stampi a due facce che aprendosi facciano uscire facilmente il pezzo. L'inconveniente è che resterà sempre una piccola linea d'unione, che è necessario eliminare dopo aver ottenuto le copie. Nelle riproduzioni casalinghe lo stampo si mantiene fermo su una superficie, ma esistono piccole macchine, relativamente economiche, che per centrifugazione aiutano a riempire meglio lo stampo.



- Gli stampi per il metallo sono composti da due parti che si devono fissare con dei morsetti



- Se si mette il metallo in pezzi grandi come tubazioni, la fusione sarà più lenta.



- Alcuni stampi si coprono nella parte interna con distaccante, che può essere grafite in polvere o paraffina molto diluita in alcool.

- È conveniente usare degli imbuti di colata piuttosto ampi, per permettere l'entrata del metallo fuso.



- Una volta raffreddato il metallo, si aprono gli stampi. Sui pezzi resta una piccola impronta, dove coincidono le due parti, che si deve eliminare con carta vetrata.




              



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