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Superdettaglio di un veicolo

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SUPERDETTAGLIO DI UN VEICOLO

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Italian version    01:14    13.02.2020
Se vogliamo realizzare una buona trasformazione di un veicolo, è necessario rispettare diverse sequenze di lavoro, come quelle sotto indicate, il cui scopo non è altro che quello di mostrarci chiaramente ogni passo necessario per concludere il nostro pezzo in maniera soddisfacente.

1° Studiare qual è il modello in vendita che meglio si presti ai nostri fini.
2° Cercare documentazione precisa: fotografie, piani, modelli, ecc. più adatti al nostro modello.
3° Pianificare il lavoro segnando quello che dobbiamo aggiungere o togliere, e distinguere le modifiche essenziali da quelle secondarie.
4° Realizzare il lavoro secondo il piano tracciato.

Supponendo che abbiamo completato i due primi punti, cominceremo con le trasformazioni di maggiore portata o essenziali, che possono essere: togliere la capotta, ingrossare i parafanghi, modificare le porte, il cofano o il telaio, per passare poi alle secondarie che generalmente sono quelle che ci prenderanno più tempo. Cominciamo quindi dai lavori di una certa importanza sulla carrozzeria. In primo luogo taglieremo le parti che hanno bisogno di trasformazione. E' un lavoro delicato, dobbiamo quindi mettere una particolare cura per non danneggiare le zone utilizzabili, per la difficoltà di nascondere le parti graffiate o i tagli accidentali.
Conviene utilizzare una sega fine, sempre che si possa, poiché i tagli sono puliti e meglio diretti che con una lama, dato che questa ha la tendenza a Sviare e prolungare il taglio oltre il necessario, oltre a richiedere per una stessa linea numerose passate di lama. Conviene lasciare un piccolo margine di abbondanza nel pezzo tagliato, per poi arrivare alla linea definitiva con una lama. D'altra parte, l'ideale sarebbe estrarre i pezzi o le parti di pezzi eccedenti il più interi possibile, perché ci potrebbero servire più avanti per altre fasi della trasformazione o per altri modelli, specialmente se si tratta di pezzi particolarmente interessanti e di difficile acquisizione o realizzazione.


- Le riviste specializzate sono una fonte di documentazione indispensabile.
- A SINISTRA: Durante il processo di trasformazione occorre proteggere i pezzi che non si devono modificare.
- A DESTRA: Dobbiamo cercare di non rovinare i pezzi che eliminiamo durante la trasformazione, perché ci potrebbero servire in seguito.
- A SINISTRA: Con lastre di plastica possiamo realizzare la maggior parte dei pezzi necessari per la trasformazione.
- A DESTRA: Utilizzando il minimo possibile di stucco e combinandolo con rinforzi in plastica si evitano i problemi di ritiro del prodotto.
- Una velatura con stucco molto diluito eliminerà i piccoli errori che si sono eventualmente commessi.
Spesso si può presentare il problema di dover chiudere dei disegni lasciati sulla lastra da pezzi soppressi come la linea di una porta, il vuoto di un faro, una presa d'aria ed altri ancora. Il procedimento più comune per risolvere questo problema è ricorrere a stucchi plastici per colmare il vuoto. Anche se il sistema è corretto, presenta diversi inconvenienti, il più importante dei quali è il lungo tempo d'asciugatura unito alla tendenza a ridursi di quasi tutti gli stucchi. Molte volte succede che, anche se crediamo che lo stucco sia completamente indurito, non ha ancora finito di ridursi e una volta dipinto il pezzo riappare l'impronta.

Per questo proponiamo al modellista un'altra soluzione che richiede una minima utilizzazione di impasto: per colmare, per esempio, la fessura di una porta, si può tagliare una striscia di plastica stirata un po' più spessa della fessura ed incollarla lungo tutta la linea o, se si tratta di un vuoto più pronunciato, gli si possono incollare sopra dei piccoli pezzi di plastica. Aspetteremo che asciughino completamente e poi limeremo le eccedenze e carteggeremo l'insieme fino a che sia uniforme. Poi si applicherà un sottile strato di stucco diluito, per chiudere i piccoli pori che possano essere rimasti, e si ripasserà con carta vetrata fine tutto l'insieme. Con tutto questo procedimento, apparentemente complicato,

si otterrà di ridurre considerevolmente la quantità di stucco applicato, mentre si eliminerà completamente il problema della tendenza a ridursi delle paste sintetiche. Per ritagliare dei pezzi da una lastra di plastica, dobbiamo seguire certi passi che spiegheremo qui di seguito. Prima si devono prendere le misure del pezzo che desideriamo ritagliare nel modo più preciso possibile (per questo scopo l'ideale è una piccola riga maneggevole). Poi, con l'aiuto di una matita affilata, si trasporteranno sulla lastra di plastica. Una volta disegnato il pezzo, si procederà a tagliarlo con l'aiuto di una sega o di una lama, a seconda della forma dello stesso.






- I fori praticati nella carrozzeria con una punta si devono rifinire con una lima tonda che elimini le sbavature e con carta vetrata che smussi i bordi.

I fuoristrada preparati per il Camel Trophy hanno una serie di modifiche che li rendono più versatili e maggiormente adatti alle dure condizioni a cui saranno sottoposti, fra le quali le più visibili sono quelle realizzate sull'esterno della carrozzeria. La presa d'aria esterna è molto caratteristica, poiché è un tubo collegato con il filtro e rifinito con un coperchio più grosso e un prefiltro. Il pezzo si realizza partendo da un'asticella di plastica, modellandola con il calore perché prenda la necessaria curvatura; il prefiltro consta di due dischi di plastica, la cui parte superiore si realizza con stucco epossidico. L'uscita del tubo dall'interno è formata da un gomito flessibile, facilmente imitabile arrotolando un cavo di rame che si chiude poi con un collarino di plastica sottile. Avendo cambiato la struttura dei finestrini laterali, i pezzi trasparenti del kit non ci servono più, e bisognerà realizzarne di nuovi con acetato trasparente; in questo modo raggiungeremo due obiettivi, dei finestrini con le dimensioni più adatte e la possibilità di metterli aperti a metà. Prima di tagliarli, si preparano delle sagome di carta per verificarne la grandezza, sovrapponendole poi alla lamina trasparente.



- Si può fare la sezione spiralata dello scappamento con filo di metallo sottile.



- pezzi realizzati con plasticard per adattare il modello a quello della fotografia



- L'interno della portiera si costruisce completamente; il metodo da usare quando non si hanno disegni costruttivi è la comparazione con gli altri pezzi. L'imitazione dei pezzi con lamina e strisce di plastica è più laboriosa che difficile.



- Per la costruzione di elementi specifici, come questo cric, bisogna partire da qualche fotografia o disegno, che di solito si trova nelle riviste specializzate in fuoristrada.



L'interno delle portiere che fornisce il kit non è adatto al modello richiesto, bisogna pertanto carteggiare completamente le portiere o sostituirle con altre di plasticard di 1 mm con la stessa forma. Dopo averle carteggiate, si aggiungono le maniglie, le tasche porta mappe, gli alzacristalli ed altri accessori, che si costruiscono con strisce di plastica di Evergreen e dischi di plasticard di 0,5 mm, realizzati con fustelle.
Come documentazione conviene raccogliere le riviste specializzate, dove si può trovare un'abbondante documentazione sui dettagli più piccoli, sia del veicolo che degli elementi complementari per la pratica del fuoristrada: cric speciali, imbracature, argani, taniche, ecc. Prima di procedere al montaggio bisogna dipingere gli interni, utilizzando colori acrilici Tamiya XF-66 grigio chiaro, ombreggia- to con una mescolanza di questo stesso colore con l'XF-53 grigio neutro.

I sedili si possono dipingere con acrilici Vallejo, il primo strato in marrone medio, ottenendo le luci e le zone più chiare a pennello asciutto con beige e scurendo l'interno delle fessure. In questo caso il cruscotto è risolto con decal, anche se conviene mescolare il grigio generale con un po' di bianco ed evidenziare le forme con un leggero pennello asciutto. I fuoristrada usati in particolari avventure si distinguono per la quantità di attrezzi speciali che trasportano, sia all'interno che nel portapacchi sul tetto. Consultando le fotografie, si può notare un cric speciale noto come Hi lift, che ha le sue origini in altri simili usati nelle ferrovie.

Si procede a prendere le misure generali comparate con la lunghezza del portapacchi. Per l'asse centrale si usa una striscia di 2 mm x1 mm, bisogna realizzare dei fori con il trapano da sopra a sotto, utilizzando una punta di 0,7 mm. Inizialmente si disegna una linea che serva da centro, si segnano le separazioni di un millimetro e si praticano i fori, poi con due strisce di due millimetri per un decimo incollate ai lati si forma il profilo caratteristico. La manovella è composta da due tubi con diametri diversi inseriti uno nell'altro, anche se occorrono degli altri piccoli pezzi realizzati con lamina di plasticard di 0,2 mm; la base d'appoggio è una piccola piattaforma e quatto supporti, tutti realizzati in plastica sottile, mentre i piccoli pezzi d'aggancio della parte superiore completano il pezzo.
- Argano Wan modello 8724. Per la sua costruzione integrale con materiali diversi è importante partire da una fotografia o da un disegno. Si usano asticelle, tubi di plastica e lamierino di metallo, il cavo è filo di metallo
intrecciato.




- Schema dei componenti dell'argano e gli elementi utilizzati per la sua costruzione. Bisogna far attenzione alle dimensioni affinché incastri nello spazio preciso.
 



- Componenti che formano la scala ponte; la maggior parte dei pezzi è realizzabile con precisione grazie alla quantità di asticelle e profilati esistenti oltre alle lastre di plasticard.

Un altro degli elementi caratteristici è la scala o ponte di alluminio di uso multiplo, che si realizza interamente con i materiali abituali. La base è piana, ed è formata da plastica di un millimetro tagliata con una larghezza di sedici e una lunghezza di venti. Si coprono i lati con strisce di 0,20 x 50, ed ai bordi si aggiungono strisce di 0,30 x 0,30. Gli esterni della scala ponte si arrotondano e si applicano dei tubi di plastica, carteggiando l'insieme per smussare gli spigoli. Lungo il pezzo si collocano dei rinforzi di 0,20 x 0,40 con una separazione di un centimetro, coprendo entrambe le facce. Alla stessa altezza dei rinforzi sono situati dei pezzi circolari realizzati con una fustella di 0,5 su un pezzo di plasticard. Ad una delle estremità si aggiungono le maniglie d'aggancio. L'alluminio Tamiya XF-11 è adatto per dare uno strato generale di colore, sporcato poi con marrone applicato a pennello asciutto.

L'argano elettrico che si trova nel kit assomiglia poco a quello utilizzato nel veicolo originale, per cui bisogna ricostruirlo interamente, l'apparecchio è un Warn modello 8274. L'importatore ha fornito i piani e le fotografie a partire dai quali è stato realizzato il pezzo, che essenzialmente è composto da una scatola di controllo, un motore collegato a un di trazione con il relativo ne e una guida d'uscita per questo rifinita con un gancio.

 
Il motore è costruito con profilato di plastica di un millimetro ritagliato e arrotondato; con fustelle si preparano dei dischi per realizzare un pezzo laterale, rinforzato da una serie di sottili nervature che si imitano con rame sottile tagliato ed incollato con cianoacrilato. La scatola elettrica è molto semplice, si realizza tagliando un'asticella spessa e arrotondando gli angoli; il cilindro è un tubo di plastica chiuso sui lati da dei pezzi tagliati su misura. Il cavo è realizzato torcendo del filo di rame molto sottile, mentre il gancio è quello che si trova nel modellino. La griglia del motore è stata sostituita perché il radiatore resta allo scoperto; il modellino non ha questo pezzo, che si realizza con una lastra di plasticard di un millimetro sulla quale si segnano delle righe parallele orizzontali molto vicine, ad una distanza di due millimetri l'una dall'altra utilizzando una lama e una riga di metallo. Collocati questi pezzi, si completa la carrozzeria con l'argano, incollandolo perfettamente davanti al radiatore. Sotto la scala ponte c'è una coperta elettrica che serve da protezione.

Si realizza con stucco epossidico, partendo da una torta con un millimetro di spessore, spianata con un oggetto cilindrico; si tagliano i bordi lasciando una larghezza di quaranta millimetri e si arrotola su sé stessa, aggiungendo celle cinghie di stagno che premute sulla massa morbida lasciano il caratteristico sprofondamento della schiuma. Corde e legno sono elementi comuni del modellismo navale, mentre le taniche, le lastre antiscivolo e la ruota di scorta vengono forniti dal kit; un altro elemento che invece è da fabbricare è la scatola grande di alluminio, che non comporta eccessive difficoltà, essendo composta da pezzi retti in plasticard tagliato, il cui coperchio si borda con una sottile striscia di plastica a cui si aggiungono le cerniere e le chiusure.




- Molti elementi complementari si trovano fra gli accessori per il modellismo navale; altri, come la coperta termica, si ottengono con stucco epossidico a due componenti.


- A SINISTRA: Le taniche di combustibile sono comprese nel kit; se ne occorrono di più, se ne possono comprare altre, oppure riprodurle con uno stampo di silicone e resina sintetica.
- A DESTRA: Lastre antiscivolo, indispensabili per uscire dalla sabbia e dal fango; di solito sono di alluminio,
anche se ne esistono di lamiera, che quindi si possono dipingere parzialmente ruggini.



- Alcune marche presentano il giallo Camel Trophy già preparato, ma questo colore si può ottenere anche mescolando giallo limone X-8 (80%) e rosso X-7 (20%) Tamiya.


- A SINISTRA Prima di impolverare il parabrezza si preparano le mascherine corrispondenti al raggio d'azione del tergicristallo.
- A DESTRA: La scritta Camel si ritaglia su una mascherina trasparente e si dipinge con x-4 Tamiya.
- Occorrono due mascherine, di cui una per il contorno del logotipo.
- A DESTRA: L'altra per le lettere superiori, mente i caratteri Trophy, più piccoli, devono essere dipinti a pennello.
Colorazione e decorazione
Anche se questi veicoli no dipingere in modo che sembrino perfettamente puliti, ciò non sembra molto appropriato, perché nelle fotografie appaiono con fango di diversa natura e polvere, molta polvere. Questo aspetto sporco non deve portare a trascurare la colorazione, al contrario, si decorerà come qualunque altra automobile, l'unico vantaggio è che se si commette qualche sbaglio questo non avrà tanta importanza come in altri veicoli, dato che il fango e la polvere possono renderlo impercettibile. Il colore caratteristico del Camel Trophy si ottiene mescolando acrilici Tamiya, giallo X-8 all'80% e rosso X-7 al 20%. Si dipinge con l'aerografo, coprendo tutto l'insieme della carrozzeria, e si lascia asciugare almeno mezz'ora, mentre si preparano delle mascherine adesive per coprire l'area d'azione dei tergicristalli. Indicatori e luci di posizione si colorano con inchiostri trasparenti Tamiya.

Per le bandiere si usa il pennello: con l'aiuto di una mascherina si dipingono in sequenza i diversi colori. La parte più difficile di tutto il lavoro di decorazione è senza dubbio il logotipo Camel Trophy, dato che i decalcabili che si trovano nel kit non corrispondono al veicolo e nemmeno all'anno in cui si è voluto situare il Range Rover. Non avendo altre decalcabili che si adattino alle nostre esigenze, non resta altro che dipingere il logotipo direttamente sulle fincate, e poiché a mano libera richiede un certo controllo, è meglio preparare una sagoma partendo da fotografie ridotte alla misura che ci occorre e ritagliare con una lama nuova e molto affilata il profilo delle lettere Camel. Per prima cosa realizziamo la campitura gialla, che è un po' più chiara del tono della carrozzeria, poi si incolla a contatto la mascherina e si dipingono con l'aerografo le lettere e il profilo in azzurro; la parola Trophy si fa a mano libera. L'ultimo passo della colorazione è la polvere, riprodotta sia sulla carrozzeria che sui vetri.



- Terminata la colorazione ed accoppiato il telaio alla carrozzeria, si colloca il portapacchi nelle corrispondenti sedi del tetto.



- La scala ponte va fissata con delle cinghie dai paraurti anteriori alle maniglie, con l'aggiunta di alcune imbracature.
- Tutti gli elementi devono essere convenientemente legati e fissati con corde, imbracature e cinghie.


- Sotto la scala ponte si situa la coperta termica, che serve da appoggio e protezione


- È sufficiente un semplice trucco fotografico per verificare il livello di realismo ottenuto; i leggeri spruzzi difanghiglia sui cristalli si ottengono con l'aerografo a poca pressione d'aria.





          

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